Wednesday, February 24, 2010

Il paese puzza dalla coda

Continuiamo a dirla contro ai politici ma il problema è contrario. Siamo noi che produciamo i politici. Siamo noi i miseri non loro. Come quando uno ha un buco nel tetto e bestemmia contro il...governo ladro.

La questione è riparare il tetto. "Fix-the-hole".

Guardiamo cosa succede ogni giorno (ieri la faccenda di fastweb veramente clamorosa). La corruzione, il malaffare, la mafina, la mafietta, la mafiona, lo sgamo, il nepotismo, l'anarchia senza etica sono il mattone fondante di ogni cosa in "sto paese qui" (come direbbe bersani). Ti basta arrivare un semplice gradino sopra l'ultimo per rendertene conto. E' accaduto anche al sottoscritto in passato. Mi capitò infatti (inspiegabilmente), di acquisire un briciolo di potere in più, forse mezzo briciolo. Di lì a poco tutto cambiò. Partirono inviti a feste, regali imbarazzanti, falsi amici, falsi corteggiamenti, proposte indecenti, ipotesi di complotto.

Il p(a)esce signori miei puzza dalla coda. Non è destra/sinistra purtroppo, ma non è nemmeno politica/società civile. Il parassita è dentro di noi.

Per questo io ogni volta che vedo, leggo qualcosa e mi indigno per l'ennesima volta, sapete cosa faccio? Io chiedo scusa. Sì io stesso chiedo scusa per quello che capita e che incrocia la mia vita. Dico "ho capito, sto sbagliando, ti ringrazio per avermelo fatto capire, ho imparato la lezione e da domani sarò migliore". Oppure "grazie per il segnale che mi stai dando e scusami ancora."

Per cambiare il macrocosmo bisogna cambiare il micro e l'inizio di tutto è dentro di noi. Dentro siamo tutti collegati, anche Gasparri è semplicemente un'altra versione di voi stessi. Chiedete scusa per Bertolaso, imparate dalle nefandezze di Prosperini, gioite dei furti di Scaglia.
Provate anche voi, il mattino avrà un altro sapore.

Tuesday, February 16, 2010

Pruriti d'autore | Peter Gabriel - Scratch My Back

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Qualcuno ha mai studiato l'origine dei pruriti? Da dove e perchè vengono originati? Cosa vuole comunicarci il nostro corpo quando impone la sua presenza in maniera così subdola e pressante? Non c'è ragione, sono senza senso, a parte quello di darci un dolce e gradevolissimo sollievo dopo la ... grattatina. Il nuovo album di Peter Gabriel è una grattatina da camera. Il capriccio, la "voglia" di un artista enorme che probabilmente ha creato una nuova forma di interpretazione musicale.
Fatico a definire "cover" i brani che compongono "Scratch My Back". I brani originali, infatti, sono come portati a una sorta di grado zero dell'esistenza, un'immaterialità che scorre magnificamente in equilibrio tra il fastidio della melodia non confermata e il fascino mostruoso della sua metafisica. Ho per le orecchie un disco cubista. Un disco macabro e cubista, dove si aggirano gli spettri di magnifiche canzoni d'autore, omaggiate e mai-cantate da uno scompositore d'eccezione.

Futuro già classico | Underworld Vs The Misterons - Athens

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Scoperto per sbaglio (stavo cercando di capire che fine avesse fatto quel magnifico programma che era Il Terzo Anello) dal sito di Radio 3, Athens non è una novità, il disco è del novembre scorso ed è firmato dagli Underworld assieme a Darren Rice (collaboratore in studio di sempre del duo) e Steven Hall.
Come spesso capita, quando è un disco che ti viene a cercare, non è per caso. Da settimane ne sono ossessionato. Si tratta di una collezione di cover o meglio dis-cover, dove la scoperta è duplice: senza dubbio la sorpresa di trovare artisti così distanti dalla house-music-cassa-in-quattro che ha reso celebri i 'sottomondo', ma poi anche quell'approccio così 'free' che pervade tutto l'album. L'atmosfera è quella di una jam-session...siderale.
Il suono delle batterie, il riverbero-sala, i fruscii, sono in primo piano, gli artifici post-produttivi, sia pur presenti, assumono la dimensione di una materia fantasmatica che suona a priori. Spesso mi sono ritrovato a pensare, erroneamente, "beh sì questo basso c'è anche nell'originale".
La successione dei brani è quasi senza soluzione di continuità, la dimensione mantrica di molti dei brani permette all'ascoltatore di entrare letteralmente in un mondo parallelo. Entrarci in profondità. Senza accorgersi che si sta passando da un fricchettonissimo Soft Machine d'annata a uno 'stiloso' squarepusher. Il link si fa spirituale, invisibile, inaudibile a meno di cancellarci a nostra volta.
(info: http://www.underworld-misterons-athens.com/)