Monday, May 10, 2010

Marea nera che purifica | Black Rebel Motorcycle Club ai Magazzini Generali (Milano) il 7 Maggio 2010




















Se chiudo gli occhi vedo nero. Se chiudo gli occhi ci vedo più chiaro.

Se ascolto nero mi sento meglio, inseguendo una sottile scia di rumore bianco.

Notte/feedback.

Non c’è molto da dire se a parlare sono i muri. Muri alti come i forni di acciaierie riaccese dopo decenni per fondere i cuori. Si naviga a svista, ogni passo un colpo di grande cassa, intorno a me tante anime. Anche voi qui a mangiare la polvere della Death Valley? Ne deve essere rimasto qualche granello sulla pelle di quella grande cassa. Ho fame.

Ribelle 1, la sua sagoma è disegnata da un potente fascio di luce bianco alle sue spalle. Ribelle 1 possiede quattro corde di ferro con le quali ci tiene i polsi legati. Non c’è modo di liberarsi. Comanda le sue funi con una chiave in cima a un ponte, roteandola cambia la qualità degli elettroni nell’aria. Ad ogni giro è come se un cacciavite svitasse la vite che tiene assieme il mio cervello alla colonna vertebrale. Mi permette finalmente di non disporre di me stesso. Ribelle 2 invece non ha pretese di controllo. E’ equal-ocalizzato ad un livello più alto e ha il compito di far vibrare e disperdere nella stanza, come sciami di api ubriache, quei palloncini gonfiati oramai completamente staccati dalla loro sede spinale d’origine. Dallo scontro continuo si genera energia. Non rimane che Ribelle 3, al centro, a dettare il ritmo delle operazioni, a serializzare la carneficina del Contemporaneo.

Il nero come somma dei colori tutti.